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il mito di Chirone

Chirone è il più celebre, il più saggio e il più sapiente dei Centauri. E’ figlio del dio Crono e di Filira, una figlia d’Oceano. Perciò appartiene alla stessa generazione divina di Zeus e degli Olimpici. Rea, la moglie di Crono, colse sul fatto il marito mentre la stava tradendo ed il dio, trasformatosi in uno stallone, fuggì.

Dall’unione nacque comunque il centauro Chirone: uomo nella parte superiore del corpo e cavallo in quella inferiore. Chirone era nato immortale. Viveva sul monte Pelio, in Tessaglia, in una grotta, poiché allontanato dalla madre dopo la sua nascita. Era molto amico degli uomini, saggio e benevolo.
Sul monte Pelio, Chirone allevò e fu maestro di giovani eroi tra i quali Achille, Giasone, Ascelpio (Esculapio) e molti altri. Apollo stesso avrebbe ricevuto le sue lezioni. Il suo insegnamento era basato sulla musica, l’arte della guerra e della caccia, la morale e la medicina, poiché Chirone era un celebre medico, e praticava anche la chirurgia.
Allorché Achille, bambino, ebbe la caviglia bruciata in seguito a operazioni di magia praticate su di lui dalla madre, Chirone sostituì l’osso mancante con un osso prelevato dallo scheletro di un Gigante. Quando vi fu il massacro dei Centauri operato da Eracle, Chirone, il quale era a fianco dell’eroe, fu ferito accidentalmente da lui. Una freccia gli produsse una grave piaga. Chirone cercò di applicarvi un unguento, ma le ferite causate dalle frecce del suo amico Eracle erano inguaribili. Allora si ritirò nella sua grotta e volle morire, ma non poteva, essendo immortale.

Ogni giorno, prima di prendersi cura dei suoi allievi, egli era costretto a prendersi cura di sé e della propria ferita per poter poi essere efficiente e presente al suo ruolo. Quando arrivò il momento della punizione di Prometeo, mandato a morte per aver rubato il fuoco agli Dei donandolo all’umanità, Chirone chiese a Zeus di poter prendere il suo posto, sacrificando la propria vita in cambio di quella di Prometeo.
Il sacrificio della sua immortalità liberò Chirone dal tormento della ferita: Zeus, ovvero Giove, sovrano degli Dei, preso da un atto di compassione per il suo gesto generoso, anziché immolarlo lo trasformò nella costellazione del Sagittario

 

 

 

 

 

 

La simbologia di Chirone

Chirone è una figura sia umana sia animale, che quindi riunisce, combina e integra in sé gli aspetti istintuali, fisici, energici, spontanei, intuitivi, a volte irruenti e oscuri della natura, con l’intelletto, la consapevolezza, la creatività, la compassione, la saggezza, la pazienza, attribuiti alla ragione umana; rappresenta l’integrazione delle doti cognitive che consentono di gestire consapevolmente l’istintualità e la corrente delle reazioni emotive nell’espressione della propria fisicità.

Simbolicamente, Chirone può essere considerato come una sorta di "mediatore", un ponte, un punto di contatto tra il mondo fisico e quegli aspetti intangibili del nostro essere come il pensiero, la coscienza, lo spirito.
Inoltre simboleggia la capacità di imparare dall’esperienza e di renderla fruttuosa, trasmettendola o mettendola al servizio degli altri tramite l’insegnamento, l’educazione o semplicemente l’espressione piena del proprio essere e la condivisione delle proprie abilità.

Guaritore, chirurgo, musicista, astronomo e astrologo, stratega ed esperto nelle arti di combattimento, Chirone accoglieva presso di sé coloro che volevano forgiarsi nel corpo, nella mente e nello spirito attraverso un uso consapevole delle proprie abilità corporee, mentali, creative e di movimento.
Pertanto rappresenta la capacità di sviluppare e integrare in maniera equilibrata tutti gli aspetti del proprio essere.
Chirone educò tanto Achille ed altri eroi all'uso consapevole delle proprie abilità quanto Esculapio, il primo fra i medici, alle arti terapeutiche.
Il lavoro di Chirone sui suoi allievi, infatti, volgeva innanzitutto ad incrementare in loro la conoscenza di sé, la consapevolezza, la presenza.
In seguito, essi approdavano al riconoscimento dei propri talenti, al loro pieno sviluppo e al loro migliore impiego al servizio degli altri o di uno scopo.

Chirone, inoltre, simboleggia l’apprendimento inteso come conquista di una nuova consapevolezza che genera comprensione dentro di sè.
A causa della sua ferita incurabile, Chirone sviluppò una profonda conoscenza della sofferenza.
La saggezza, la pazienza che acquisì attraverso il dolore gli consentì di prendersi cura degli altri alleviandone le sofferenze con abilità e compassione.
Dunque Chirone rappresenta anche la capacità di prendersi cura degli altri mantenendo il rispetto e la cura per se stessi e le proprie ferite.

 

     

 

 

 

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