gruppi tematici

Incontri teorico-esperenziali, ottobre 2009/giugno2010

"La rappresentazione corporea del sogno"

Esperienze sull’espressività corporea e di consapevolezza sui sogni con gli strumenti e le tecniche della metodologia gestaltica

dal 31 ottobre 2009 una volta al mese, il sabato, dalle ore 10,00 alle ore 18,00 presso la sede di Via di S. Erasmo 10, a Roma

Coordinatore: Dr. DONATO VIGLIONE – Psicologo, Psicoterapeuta, Docente in Gestalt Psicosociale, Formatore in Counselling.

Obiettivi: Esplorare consapevolmente il proprio modo di essere corpo (per cogliere i messaggi racchiusi nella postura, nel movimento, nei blocchi, nelle tensioni, nelle trasformazioni che il corpo stesso manifesta) facendo esprimere creativamente, al tempo stesso, le emozioni spesso intrappolate in questi processi.

PROGRAMMA: Gli incontri si svolgeranno il sabato dalle 10.00 alle 18.00, con cadenza mensile. I lavori di gruppo s’ispireranno alla metodologia teorico/esperenziale dell’ap- proccio gestaltico.

COSTO: Il costo di ogni singolo incontro è di 50 euro.

SEDE: Via di S. Erasmo 10, 00184 Roma.

ATTESTATO: Alla fine del percorso è previsto l’attestato di partecipazione.

INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI: Le iscrizioni dovranno pervenire entro il 28/10/09 o tramite e-mail o telefonando al numero di cell. riportato di seguito. Si ricorda, inoltre, che la partecipazione è a numero chiuso.

 

   

CALENDARIO INCONTRI:

Sabato 31 ottobre 2009 - 10.00/18.00

Sabato 11 novembre 2009 - 10.00/18.00

Sabato 16 gennaio 2010 - 10.00/18.00

Sabato 13 febbraio 2010 - 10.00/18.00

Sabato 13 marzo 2010- 10.00/18.00

Sabato 04 aprile 2010 - 10.00/18.00

Sabato 15 maggio 2010 - 10.00/18.00

Sabato 19 giugno 2010 - 10.00/18.00

Per informazioni: Dott. Donato Viglione , e-mail: donato.viglione@fastwebnet.it; cell. 346/2321284. Sito: http://www.dino2005.altervista.org

   
   

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Dimensione DonnaCorso breve - (Condotto dalla dott.ssa Chiara Guizzoni) - Il Corso breve si terrà il giovedì, dalle 19,00 alle 21,30 nella sede dell’Associazione Chirone in Via di S. Erasmo 10 Roma. Il corso inizierà giovedì 26 febbraio 2009 e avrà cadenza quindicinale, per una durata complessiva di 6 incontri.

Cosa apprendere dai Sogni - Gruppo teorico-esperienziale sul linguaggio simbolico (condotto dal Dr. Filippo Rametta) - Roma sabato 19 e domenica 20 aprile 2008

L’Associazione Chirone organizza a Lecce il 1°workshop tematico “conosci te stesso” dal titolo: Le trasformazioni del sé…tra le braccia di Morfeo- Gruppo teorico esperienziale sul Linguaggio Simbolico nei sogni condotto dal Dott. Filippo Rametta (Psicologo-Psicoterapeuta) e dalla Dott.ssa Tania Sogari (Psicologa-Psicoterapeuta)

 

 

 

   

Dimensione DonnaCorso breve - (Condotto dalla dott.ssa Chiara Guizzoni) - Il Corso breve si terrà il giovedì, dalle 19,00 alle 21,30 nella sede dell’Associazione Chirone in Via di S. Erasmo 10 Roma. Il corso inizierà giovedì 19 febbraio 2009 e avrà cadenza quindicinale, per una durata complessiva di 6 incontri.

Questo corso breve vuole rivolgersi certamente alle donne, nella sua proposta di esplorazione e comprensione delle dinamiche, dei miti, e più in generale dell’archetipo originario “Donna”, così come ce ne parlano anche le Scritture.

Ma vorrebbe destare in misura non minore l’interesse degli uomini, i quali, affrontando l’avventura creativa della propria vita vissuta alla ricerca del “senso”, devono necessariamente confrontarsi con il principio femminile, cioè con quella tensione compensatoria e quindi complementare del principio maschile, in primo luogo nella ricerca interiore, come coniunctio oppositorum, cioè come sintesi di tendenze opposte. “Come Jung ha dimostrato l’essenza femminile, che si trova in potenza in ogni uomo (l’Anima) può essere svegliata e sviluppata solo in seguito all’esperienza, all’incontro con la donna reale. La prima “portatrice” dell’immagine dell’anima è la madre, poi la sorella, quindi la donna esterna. “Portatrice” in quanto l’archetipo in sé del principio femminile (l’Anima appunto) è congenito nell’uomo e continua a “dormire” se non vi è attivazione esterna: finché l’anima resta inconscia, l’Anima viene proiettata. […] Viene poi ritrovata come donna interiore, come la Soror mistica degli alchimisti, nella seconda metà della vita, mentre prima può essere vissuta per lo più come proiezione nella donna reale” (cit. Adriana Mazzarella)

Si delinea così quel “principio” di anima intesa come Sapienza Santa, come “visione della propria interiorità (e sede dell’incontro con il “divino”)”, che costituisce principio vitale e patrimonio originario di ogni “uomo” (inteso universalmente nel termine di creatura creata).

Ma procediamo per piccoli passi.

Noi non siamo “in essenza” (anche se molti vedono nella possibilità, che diviene poi urgente necessità, di procedere per svelare e conoscere sempre di più questa parte originale di cui ognuno è costituito, una delle mète importanti a cui volge l’esistenza). Noi nasciamo in uno spazio tempo, interagiamo in un determinato contesto e in un determinato periodo e siamo frutto ed eredità di una storia. Diviene allora importante comprendere da quale storia “parziale” proveniamo, riconoscerne limiti e potenzialità e procedere a scoprire, conquistare e responsabilmente manifestare al nostro interno, così come all’esterno, la nostra originale ed irripetibile unicità.

Quale eredità, ad esempio, abbiamo ricevuto dalle nostre figure femminili significative? Quale “nodo” da sciogliere è il nostro compito, o, per meglio dire, quello con cui ci siamo identificati fino ad oggi?

Quanto diviene urgente abbandonare vecchie immagini di sé e schemi non “originali” (intesi qui nel senso di non autentici, che non mi appartengono, che non rispecchiano il vero αυτός - me stesso) per poter entrare in un contatto reale e vivo e attuale con l’altro?

Dal secondo capitolo della Genesi sappiamo che la creazione della donna compare in un punto preciso, l’ultimo atto di tutta la creazione:

“Il Signore Dio disse: Non è bene che l’uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile. Allora il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di bestie selvatiche e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all’uomo, per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l’uomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome. Così l’uomo impose nomi a tutto il bestiame, a tutti gli uccelli del cielo e a tutte le bestie selvatiche, ma l’uomo non trovò un aiuto che gli fosse simile. Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull’uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto. Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all’uomo, una donna e la condusse all’uomo. Allora l’uomo disse: Questa volta essa è carne dalla mia carne e osso dalle mie ossa. La si chiamerà donna perché dall’uomo è stata tolta. Per questo l’uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua donna e i due saranno una sola carne. Ora tutti e due erano nudi, l’uomo e sua moglie, ma non ne provavano vergogna” (Gen. 2, 18-25).

Ma l’uomo non trovò un aiuto che gli fosse simile”. Gli esperti di traduzioni dicono che quel “gli fosse simile” sarebbe più corretto interpretarlo “come di fronte a lui”. Il tudialogico posto di fonte all’uomo. Questo l’uomo non riesce a trovare negli animali. E’ il riconoscimento di sé attraverso l’altro che manca. E’ la reciprocità. E’ la complementarietà. È la capacità di dialogo, di generare vita ed evoluzione. L’uomo non può essere felice se non nella dimensione relazionale. E’ fondamento costitutivo della sua natura. Se si vuole capire chi è l’uomo non lo si può isolare e analizzare come in una condizione di vuoto assoluto, si deve piuttosto coglierlo in tutte le sue relazioni. Se si vuole comprendere chi è l’uomo, si deve capire chi è l’uomo di fronte a Dio, alla donna, al mondo, agli animali, a tutte le realtà con cui ha a che fare nella sua vita. Sono questi rapporti che definiscono il mistero della sua persona; sono le relazioni, non l’essere in sé, ma l’essere in rapporto “a”.

Allora l’uomo disse: questa volta essa è carne dalla mia carne e osso dalle mie ossa! La si chiamerà donna perché dall’uomo è stata presa

Il senso della frase va compreso nella lingua ebraica, in cui donna si dice ’ issah e deriva direttamente dal termine ’ is con cui viene chiamato l’uomo: la donna (’ issah ), viene chiamata così perché dall’uomo (’ is), è stata presa. C’è una intensità in questo sguardo di ammirazione dell’uomo nei confronti della donna… c’è il riconoscimento della identità di origine. Come rispecchiato dal punto di vista etimologico, la stessa realtà è nella forma maschile e femminile. Stessa origine e stessa natura. E stessa dignità. Ma c’è una differenziazione che crea il desiderio di andare verso, che genera una tensione. Una diversità di persona, diversità di modalità e diversità di responsabilità. Di fronte a lei l’uomo si riconosce e si partecipa. Di fronte a lei si differenzia e si comunica. “Per la prima volta l’essere umano (ādām) si chiama ora uomo, quando vede di fronte a lui la donna […] Di fronte all’altro essere, uguale e differente, sorge l’autoidentificazione: e così, a partire dal riconoscimento della differenza, nasce la relazione io-tu, base di tutte le altre. Nessuno può identificare sé stesso senza identificarsi di fronte all’altro: Quest’altro è come noi stessi e allo stesso tempo va molto al di là di noi” (Maria Teresa Porcile Santiso).

La conclusione infatti qual è? “Per questo l’uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua donna e i due saranno una sola carne. Cioè questa identità di origine esprime, attraverso la tensione dell’uno vero l’altra, la tensione del contatto con l’altro da me e l’altro di me. In poche parole ciò che costituisce la relazione. E’ la diversità, nel riconoscimento dell’appartenenza, che porta al contatto. Alla scoperta di ciò che sono e di ciò che non sono. Questo spiega il fatto altrimenti sorprendente di come questa “tensione” verso l’altro da sé porti l’uomo ad abbandonare la sua famiglia di origine, a distaccarsi da essa.

Che cos’è questa attrazione così forte e impegnativa se non la riscoperta nella donna del completamento del senso di sé, che sta nel progetto originario di Dio? Attraverso il rapporto d’amore con lei, l’uomo riscopre effettivamente se stesso, e compie il mistero della sua vita.

Questo corso breve intende proporre la possibilità di esplorare il proprio femminile, partendo da quello che ci è stato tramandato nella nostra famiglia di origine, passando attraverso l’immaginario narrato sulle donne appartenenti alla mitologia, sacra e profana, per giungere al senso del reciproco rapporto dialogico fra l’uomo/donna e Dio.

L’intento sarà dunque quello, attraverso gli strumenti di lavoro in gruppo offerti dalla metodologia gestaltica, di riscoprire il “contatto” con la “dimensione donna” oggi.

 

Calendario degli incontri

1° incontro: 26 febbraio 2009

2° incontro: 5 marzo 2009

3° incontro: 19 marzo 2009

4° incontro: 2 aprile 2009

5° incontro: 16 aprile 2009

6° incontro: 7 maggio 2009

 

Costi e orari degli incontri

Il Corso breve si terrà il giovedì, dalle 19,00 alle 21,30 nella sede dell’Associa- zione Chirone in Via di S.Erasmo 10 Roma.
Il corso inizierà giovedì 26 febbraio e avrà cadenza quindicinale, per una durata complessiva di 6 incontri.
Il costo per l’intero corso è di € 240,00. E’ possibile suddividere l’intero importo in 6 rate da € 40,00 pagabili direttamente in sede al momento dell’arrivo.
Per partecipare al corso breve è necessaria la prenotazione. Puoi spedire una mail all’indirizzo info@chirone.eu o contattare direttamente la Dott.ssa Chiara Guizzoni al numero di cellulare 339.8652271

 

 

 

 

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“Cosa apprendere dai Sogni ” - Gruppo teorico-esperienziale sul linguaggio simbolico (condotto dal Dr. Filippo Rametta) Roma - Sabato 19 e domenica 20 Aprile 2008

Anche se al giorno d’oggi il sogno sembra essere solo una fuga dalla realtà del nostro quotidiano, quasi un linguaggio inutile e per questo “dimenticato”, esso è al contrario: “la fucina nella quale l’individuo si ritira per forgiare, attraverso trasformazioni simboliche del sé e del diverso da sé, la sua attuale identità che includa i nuovi elementi emersi nel corso del suo adattamento creativo all’ambiente”.

Funzione del sogno è quella di consentire, nel “ritiro” creato dallo stato di sonno, liberi da pressioni esterne, la sperimentazione fantastica, simultanea e sicura, di nuove integrazioni per la ricerca della nostra attuale realtà. Utilizzando leggi diverse da quelle imposte dalla percezione durante lo stato di veglia, attraverso la scomposizione e la ricomposizione degli schemi in nuove sintesi simboliche, questo processo sviluppa le nostre capacità creative e ci apre a nuove e concrete “possibilità” di cambiamento.

Obiettivo del gruppo teorico-esperienziale è quello di far comprendere l’importanza delle rappresentazioni simboliche della propria esistenza che, ogni notte, ognuno di noi utilizza quando mette in scena il proprio sogno.

Nel corso degli incontri verranno affrontate brevemente alcune teorie sul significato dei simboli e dei sogni (in particolare quelle formulate da Freud, Jung e Perls), e verranno illustrate alcune tecniche utili per la comprensione del proprio mondo onirico e per facilitare il lavoro individuale e di gruppo con il linguaggio simbolico.

Nella parte esperienziale si lavorerà con alcune tecniche specifiche di lavoro sui sogni quali:

Il dialogo tra “polarità e multipolarità del sé”

Le fantasie guidate

Le libere associazioni

La tecnica dell’amplificazione

Il lavoro con la “sedia vuota”

I dialoghi del corpo

Le rappresentazioni metaforiche

La “drammatizzazione”

Destinatari - Il gruppo teorico-esperienziale è rivolto a tutti coloro che desiderano esplorare il proprio mondo espresso in forma simbolica nei sogni

Conduttore - Dr Filippo Rametta, Psicoterapeuta, Didatta e Supervisore in Psicoterapia della Gestalt, Direttore Scientifico dell’Associazione “Chirone”.

Sede, struttura ed orari del gruppo - Il gruppo si svolgerà a Roma in un incontro teorico–esperienziale strutturato in 12 ore di lavoro, così come indicato di seguito:

Calendario del Gruppo teorico-esperienziale sul linguaggio simbolico Cosa apprendere dai Sogni”

Sabato 19 Aprile 2008 dalle 10,00 alle 14,00 e dalle 15,30 alle 19,30

Domenica 20 Aprile 2008 dalle 10,00 alle 14,00

Costi - Il costo di partecipazione all' incontro di fine settimana è di 130,00

Attestato - E’ previsto il rilascio dell’attestato di partecipazione al gruppo.

Colloquio gratuito informativo ed Iscrizioni - È previsto un colloquio gratuito informativo per l’ammissione. Il gruppo è a numero chiuso ed è possibile iscriversi fino al 10 aprile 2008.

Per richiedere il colloquio , iscriversi e/o avere ulteriori informazioni sulle attività della Scuola è possibile rivolgersi direttamente alla segreteria dell’Associazione “Chirone” e del Dr. Filippo Rametta allo 06.70495217 o inviare una e-mail a info@chirone.eu

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“Le trasformazioni del sé… tra le braccia di Morfeo”- Gruppo teorico esperienziale sul Linguaggio Simbolico nei sogni condotto dal Dott. Filippo Rametta (Psicologo-Psicoterapeuta) e dalla Dott.ssa Tania Sogari (Psicologa-Psicoterapeuta) - Lecce 5-6 aprile 2008

Durante l’incontro verranno descritte brevemente alcune delle principali teorie sul significato dei simboli e dei sogni (in particolare quelle formulate da Freud, Jung e Perls) ma soprattutto verranno illustrate alcune tecniche utili per la comprensione del mondo onirico.

Destinatari: Il corso è rivolto a tutti coloro che desiderano comprendere l’importanza delle rappresentazioni simboliche nella propria esistenza ed imparare a leggere i desideri, le paure e le speranze celate e svelate nelle immagini dei sogni, ma anche a tutti coloro che desiderano semplicemente apprendere una tecnica utile e creativa per l’attivazione di lavori individuali e di gruppo: psicologi, sociologi, assistenti sociali, mediatori familiari, insegnanti, formatori, educatori, operatori socio-sanitari, coordinatori di équipe, operatori delle risorse umane e delle pubbliche relazioni, volontari e a chiunque senta la necessità di approfondire le proprie competenze migliorando la conoscenza di sé e dell’altro.

Struttura e costo dell’incontro - L’incontro si svolgerà secondo il seguente calendario:

Sabato 5 Aprile dalle 9.30 alle 14.00 e dalle 15.30 alle 19.30

Domenica 6 Aprile dalle 9.30 alle 14.00.

Il costo dell’intero incontro è di Euro 130.00 .

Data la natura principalmente esperienziale, il gruppo sarà a numero chiuso.

Attestato - Sarà rilasciato un attestato di partecipazione al Workshop

Per l’ iscrizione/l’ ammissione o per richiedere maggiori informazioni è possibile contattare la Dott.ssa Tania Sogari al numero 339/7262506 o mandare una e-mail g.sogari@libero.it

 

 
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